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Messaggio |
MorphineChild
Recensore

Registrato: 17/03/07 12:32 Messaggi: 1394 Residenza: Blackwater Park |
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Dream Theater |
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in occasione dell'arrivo del mitico poffa sul nostro forum, come tributo ho deciso di recensire uno dei dischi più amati dai metallari di tutto il mondo: "Images & Words" dei Dream Theater. Recensione speciale a voi...
LINE UP:
- John Petrucci: Guitars
- James LaBrie: Vocals
- John Myung: Bass
- Kevin Moore: Keyboards & Piano
- Mike Portnoy: Drums & Percussions
- Jay Beckenstein: Sax (in "Another Day")
RECENSIONE:
Raramente è capitato nella storia del rock che un disco, un unica raccolta di brani della durata media di 50 minuti, riuscisse contemporaneamente a creare un genere nuovo e sintetizzarne in maniera compiuta i capisaldi lirici, musicali e armonici: "Images & Words" è la genesi del progressive metal come lo conosciamo, e contemporaneamente la sua sublimazione in un capolavoro di livello assoluto, un album che ha pochi eguali nella storia del rock, teso com'è a raggiungere un ideale di irraggiungibile perfezione strumentale e concettuale. Artefici di questo fulmine a ciel sereno, contrario a tutte le logiche del music business nel suo successo (1992, pieno periodo grunge), sono un chitarrista italo-americano che studia per migliorare la propria tecnica al Berklee di New York, un fenomenale batterista autodidatta suo compagno alla Berklee per lo stesso motivo e un bassista di origini asiatiche anch'egli frequentante il prestigioso istituto musicale. Innamorati dell'hard-prog dei Rush, del prog degli Yes ma anche delle cavalcate metalliche degli Iron Maiden e della furia thrash dei Metallica decidono di fondare un gruppo, coadiuvati da un compagno di liceo di Petrucci alle tastiere (e che acquisto, il tocco sognante ed etereo di Kevin Moore e la sua vena sperimentale elettronica sono uno dei cardini dei DT primo periodo). Dopo un debutto particolare, con un cantante non all'altezza, e dopo centinaia di provini per trovare un rimpiazzo, il canadese James LaBrie (un passato come cantante glam) completa lo stellare quintetto che darà alla luce "I&W". Edito per la major WEA, il disco riesce ad affermarsi nelle charts nonostante una veste lirica e sonora complessa e tecnicissima ma lontana dai gusti del grande pubblico, resa accessibile dallo straordinario gusto degli strumentisti e nobilitata dalle migliori canzoni mai scritte dal Teatro del Sogno.
TRACK BY TRACK:
01. PULL ME UNDER - Aperta delicatamente da un arpeggio di chitarra, "Pull Me Under" è la song che sancirà il successo commerciale di "Images & Words", in virtù di una scrittura ancora abbastanza lineare e lontana dalle contorsioni strumentali che si susseguiranno poi; 2 linee portanti si intersecano negli 8 minuti abbondanti di durata, alternando strofe con un cantato suadente a momenti (come il fantastico bridge) carichi di tensione, fino a risolversi nello splendido ritornello (un classico da cantare in coro nei live). L'assolo di Petrucci mette in luce le abilità di shredder del chitarrista, in grado di raggiungere con la doppia plettrata velocità impossibili, ma sempre con un occhio alla melodia; lascerebbe con l'amaro in bocca lo spegnersi della canzone, se non fosse soltanto l'ingresso ad uno scrigno di meraviglie...
02. ANOTHER DAY - La prima meraviglia. Una ballad meravigliosa interpretata con dolcezza da un LaBrie ENORME, condotto per mano dal pianoforte di Moore e poi dal gruppo al completo lungo i saliscendi di un testo poetico e ricco di speranza; le parole mancano nel descrivere gli intrecci strumentali che a metà brano lanciano l'assolo, la cui struttura si compone di poche note singole che strappano l'anima, legate tra loro da improvvise accelerazioni che le fondono in grappoli, in goccie, prima che un sax lancinante calmi le acque e porti alla conclusione.
03. TAKE THE TIME - Un'altro centro ed un altro classico, "Take The Time" vive sull'alternanza tra strofe dominate da un basso incalzante, divagazioni strumentali da vertigine e un'altro ritornello corale magnifico... Ricca di citazioni colte (si possono sentire la voce di Frank Zappa in apertura e un sample da "Nuovo Cinema Paradiso" a metà brano), conferma in pieno che l'ispirazione bacia ogni singola nota del quintetto newyorkese.
04. SURROUNDED - Apparentemente una seconda ballata, con Moore impegnato al pianoforte, questa song si evolve su binari decisamente più hard rock rispetto alle sue compagne, e risulta quindi leggermente slegata dalla monoliticità strumentale di "I&W", pur facendosi notare con spunti di classe piacevolissimi.
05. METROPOLIS PART.1 "THE MIRACLE AND THE SLEEPER" - La canzone simbolo di questo disco e dell'intero prog metal è questa, e non servirebbe dire altro. La concept story del testo (che verrà poi ripresa in un intero album con "Scenes From A Memory") accompagna questo gioiello nel quale il cantato altissimo di LaBrie e le allucinanti contorsioni degli altri strumenti si fondono fino a raggiungere la perfezione, tra cascate di note e inseguimenti tra chitarra, basso e tastiera che non si possono descrivere e interpretare, ma solo ammirare con reverente rispetto.
06. UNDER A GLASS MOON - L'oscurità si impadronisce del tempo, mentre al di sotto di una luna di vetro i Dream Theater si lanciano nell'ennesima, fantastica song, anticipatrice delle atmosfere grevi e darkeggianti che si respireranno nel successivo "Awake".
07. WAIT FOR SLEEP - Solo voce, piano e malinconia, su testi e musiche di Moore. 2 minuti e 32 secondi insieme dolci e lancinanti che trasportano in un'altra dimensione.
08. LEARNING TO LIVE - L'apoteosi strumentale avviene in questa suite posta a chiusura di "Images & Words": almeno 5 linee strumentali e melodiche si inseguono, dominate da un LaBrie straordinario a non perdere il filo melodico che tiene insieme tutto quanto. La reprise della melodia di "Wait For Sleep" coincide con il climax, per poi andare lentamente a spegnersi ponendo fine all'album.
CONCLUSIONE:
"Images & Words" rappresenta assieme ad "Awake" il cuore della discografia del Teatro del Sogno: questi due dischi, nei quali la vena oscura e onirica portata da Kevin Moore è preponderante nel songwriting, riescono ad amalgamare tecnismi strumentali paurosi in canzoni coerenti, catturando contemporaneamente aperture melodiche sognanti e frangenti nei quali il suono si fa più fisico; saranno queste caratteristiche a mancare nelle successive opere dei Dream Theater, nelle quali freddo ipertecnicismo, mancanza di sintesi e voce sottotono impediranno al gruppo di ripetersi a questi livelli. Restano comunque le splendide canzoni di "I&W" a ricordare la grandezza dell'ensemble di New York e a procurare immenso piacere alle nostre orecchie ogni volta che vengono riascoltati.
[MorphineChild]
_________________ MorphineChild
And we were always much more human than we wished to be...
And I remember when you said you've been under him - I was suprised to feel such pain
And all those years of being faithful to you despite the hunger flowing through my veins
And I have always tried to calm things down - swallow down swallow down
"It's just another small thorn in my crown"
But suddenly one day there was too much blood in my eyes, and I had to take this walk down
remedy lane of whens and whys...
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| Mar Set 11, 2007 9:19 am |
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derrik87

Registrato: 06/04/07 10:30 Messaggi: 297 Residenza: Verdi Colline Irlandesi |
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grande recensione per un grandissimo disco ... tutte le canzoni sono stupende e ricche ditecnica,spirito,calore e tutto quando hai dettotu in maniera molto precisa ...ottimo lavoro!
_________________ .. But Now I'm Safe In The Eye Of The Tornado ..
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| Mar Set 11, 2007 10:03 am |
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il Mercante di Luce
Head della "Mercante di Luce Production"

Registrato: 16/03/07 14:42 Messaggi: 1244 Residenza: Valhalla's Great Hall |
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come tributo a Poffa o perchè ti senti minacciato dalla sua enorme cultura musicale?
hehe! Grande lavoro comunque!! Complimenti!!!
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caso di "Manowarite" acuta.... effetti: convinzione di avere un regno, convinzione della necessità di aprire le porte sfondandole, girando avvolti da pelle di drago, leone e donna; convinzione della necessità di urlare "HAIL TO...." (segue nome del posto) ogni volta che il paziente entra da qualche parte (es: "HAIL TO TRATTORIA LA BETTOLA!") by Lios The Impostor |
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| Mar Set 11, 2007 8:39 pm |
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MorphineChild
Recensore

Registrato: 17/03/07 12:32 Messaggi: 1394 Residenza: Blackwater Park |
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taci blasfemo
in quanto a cultura musicale in ambito metal non mi faccio battere da un poffa qualsiasi
e poi lui è terribilmente entusiasta di tutto, manca di senso critico!
_________________ MorphineChild
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And I have always tried to calm things down - swallow down swallow down
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But suddenly one day there was too much blood in my eyes, and I had to take this walk down
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| Mar Set 11, 2007 10:37 pm |
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LiosTheImpostor
Amministratore

Registrato: 13/03/07 09:14 Messaggi: 1219 Residenza: S.Pietro in Norvegia |
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taci blasfemo
in quanto a cultura musicale in ambito metal non mi faccio battere da un poffa qualsiasi
e poi lui è terribilmente entusiasta di tutto, manca di senso critico! |
Un poffa qualsiasi
Comunque bravo Morph, stiamo rivitalizzando il forum...
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- What is good? - evertythings augments the feelings of power, the will to power, power itself, in man;
- What is Evil? - whatever springs from weakness;
- What is Happyness? - is Roberta, of Course.
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7% ... dipenderà dal fatto che mi sono definito nerd... però alcune domande hanno risposte incomplete... ne "Che argomenti trattano i testi delle canzoni che ascolti?" c'è politica, attualità e problemi adolescenziali... e i DRAGHI?? dove sono i DRAGHI??? |
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| Mer Set 12, 2007 7:50 am |
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MorphineChild
Recensore

Registrato: 17/03/07 12:32 Messaggi: 1394 Residenza: Blackwater Park |
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grazie per i complimenti
per quanto riguarda poffa
tu non hai presente, se una cosa è metal, allora è per forza strafiga!!
dico solo che gli piace "Can I Play With Madness" degli Iron, forse la canzone più brutta che abbiano mai fatto!
_________________ MorphineChild
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But suddenly one day there was too much blood in my eyes, and I had to take this walk down
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| Mer Set 12, 2007 1:32 pm |
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il Mercante di Luce
Head della "Mercante di Luce Production"

Registrato: 16/03/07 14:42 Messaggi: 1244 Residenza: Valhalla's Great Hall |
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se se.. iniziano gli insulti... il tuo trono vacilla mio caro!
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caso di "Manowarite" acuta.... effetti: convinzione di avere un regno, convinzione della necessità di aprire le porte sfondandole, girando avvolti da pelle di drago, leone e donna; convinzione della necessità di urlare "HAIL TO...." (segue nome del posto) ogni volta che il paziente entra da qualche parte (es: "HAIL TO TRATTORIA LA BETTOLA!") by Lios The Impostor |
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| Mer Set 12, 2007 3:51 pm |
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